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XXV RAPPORTO CONGIUNTURALE CRESME Scopri di più

XXIV Rapporto Congiunturale e Previsionale Cresme

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XXIV Rapporto Congiunturale e Previsionale Cresme

IL PRIMO CICLO EDILIZIO PER L’AMBIENTE COSTRUITO 2016-2021:

SICUREZZA, RIGENERAZIONE URBANA, ENERGY TECHNOLOGY, RIAGGREGAZIONE DELLA MICRO-DOMANDA, OPERE PUBBLICHE E TERRITORIO DIGITALE

Le costruzioni sono inserite in un contesto economico debole e complesso, ma, in crescita. E se l’incertezza descritta nel rapporto dello scorso anno sulla base di elementi politici, finanziari, nazionali e internazionali, non svanisce e preoccupa, anche per il settore delle costruzioni, come previsto, più di qualcosa si muove e, soprattutto, sono attesi tempi migliori: lo dicono i programmi e la spesa di opere pubbliche, i dati sulla riqualificazione edilizia e energetica, quelli sul mercato immobiliare e quelli dell’edilizia non residenziale di nuova produzione; non lo dicono, invece, i dati della nuova produzione residenziale che continua a frenare, e così la ripresa del settore resta contenuta. Si è entrati però in un nuovo ciclo: da un lato, anche a seguito del sisma in centro Italia, si registra una maggiore attenzione agli investimenti nelle costruzioni da parte pubblica e si discute di una nuova politica industriale di lungo periodo per il patrimonio edilizio italiano, con al centro nuove risorse per la “rigenerazione” (finalmente una politica nazionale); dall’altro la nuova fase storica si caratterizza per una vera e propria rivoluzione in cui cambiano le tecnologie e le loro applicazioni a edifici e infrastrutture, si modificano i comportamenti della domanda e i modelli di vita e di lavoro, si ridefiniscono i modelli di offerta e di redditività. Si apre così una stagione in cui le costruzioni sembrano tornare al centro dell’attenzione della politica e dell’economia mentre sono investite, con potenzialità che sorprendono, dal profondo processo di innovazione della quarta rivoluzione industriale cyber-fisica. Per il settore è un’occasione da non mancare anche sul piano culturale; è infatti vitale per la politica e per l’offerta la capacità di avere una visione del futuro e di avviare un vero salto culturale portando le costruzioni alla testa del processo di innovazione.
Fornire una chiara descrizione del presente e una convincente visione del futuro che accompagni le decisioni è l’obiettivo del XXIV Rapporto del CRESME.

€ 2.196,00

€ 1.342,00 Soci Cresme

  

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