Allarme lavoro per la ceramica
La ripresa limitata degli ordinativi e la debolezza del mercato edilizio mettono a rischio 5 mila posti
Cresme Comunicazione
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03/09/2010
Cinquemila posti di lavoro in bilico, dopo averne persi quasi 2mila l'anno scorso e circa 7mila nel decennio. Apparentemente un tracollo, considerando che in totale gli occupati del settore sono 24.600, in realtà gli effetti di una profonda crisi internazionale dell'edilizia e di un lungo periodo di razionalizzazione produttive e di upgrading qualitativo. Tanto che alla vigilia della grande crisi il valore della produzione dell'industria ceramica italiana oscillava ancora intorno al massimo storico di 5,5 miliardi, di cui il 72% all'export. L'anno scorso il valore della produzione è scivolato di un miliardo in un colpo solo, per tre quarti sui mercati internazionali. E oggi 5mila addetti (un quinto degli occupati) sono scivolati, divisi equamente, nel limbo della Cig e dei contratti di solidarietà.
Il Sole 24 Ore, pag. 19