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In arrivo il piano sblocca-imprese

Nel pacchetto liberalizzazioni misure anti-burocrazia per facilitare le attività imprenditoriali. Meno controlli, tempi snelli sui pagamenti della Pa, spinta alle start-up

Cresme Comunicazione - 11/01/2012

Nel decreto liberalizzazioni ci sarà spazio per un pacchetto "sblocca imprese" preparato dai ministri dello Sviluppo economico e della Pubblica amministrazione. Tempi più celeri e meno oneri per l'avvio di un'attività imprenditoriale, deroghe per evitare controlli non coordinati da parte di enti o amministrazioni diverse, corsie rapide per risolvere i contenziosi con la Pa sui pagamenti ai fornitori. Non solo le liberalizzazioni nei servizi economici. Il piano del governo prevede subito una cura anti burocrazia che vada soprattutto nella direzione di facilitare le attività imprenditoriali. Il pacchetto "sblocca imprese" dovrebbe entrare nel decreto concorrenza, il primo Dl legge del programma, con cadenza quasi mensile, immaginato dal premier Mario Monti e dal ministro per lo Sviluppo economico, le infrastrutture e i trasporti Corrado Passera. Le semplificazioni, che stanno definendo gli uffici tecnici dei ministri Patroni Griffi e Passera, mireranno inoltre in modo diretto ad agevolare la nascita di nuove imprese eliminando gli intralci burocratici e riducendo i tempi per lo start up. Sono almeno altri due i provvedimenti pro-imprese già pronti per una prima illustrazione nel consiglio dei ministri di venerdì e che, quasi sicuramente, saranno varati la prossima settimana insieme al pacchetto liberalizzazioni che il governo chiuderà dopo il confronto con i partiti della maggioranza. Il primo intervento ha il profilo di un atto regolatorio in deroga alla normativa sui controlli alle imprese: per evitare controlli ripetuti da parte di enti o amministrazioni diverse (Inail, Inps, ispettori del lavoro, Vigili del Fuoco) si punta da una parte ad affidare a un unico soggetto più funzioni ispettive e, dall'altra, ad avviare un più stretto coordinamento per concentrare in una sola visita all'azienda più verifiche. La seconda misura di deregulation prevede invece l'attribuzione di poteri sostitutivi ai dirigenti della Pa per evitare il ricorso al giudice in caso di contenzioso. La norma dovrebbe avere impatto sulla disciplina sostanziale che regola le procedure di pagamento della Pa ai fornitori o le procedure per la concessione di licenze edilizie. In caso di superamento dei termini il fornitore potrà rivolgersi a un dirigente responsabile che potrà rilasciare nuovi termini ridotti per la chiusura della pratica.  

Il Sole 24 Ore, pag. 12