“Decreto Sviluppo”, le misure del Governo
di Franca Widmar
Il Governo cerca di accelerare sul “decreto sviluppo”, che prevede un nutrito pacchetto di agevolazioni fiscali, bonus per le assunzioni, un credito di imposta per la ricerca, ecc. Rispetto al rilancio delle assunzioni nelle regioni meridionali è prevista la reintroduzione di un credito d'imposta riconosciuto ai datori di lavoro che assumeranno con contratto a tempo indeterminato lavoratori "svantaggiati" o "particolarmente svantaggiati". Il bonus sarà calcolato sulle assunzioni effettuate dalla data di entrata in vigore del decreto e nei successivi 12 mesi. Previsto anche un credito d'imposta, la cui durata dovrebbe essere di due anni, per chi investe nella ricerca: le imprese che investono in attività di ricerca commissionate a Università, enti pubblici e centri di ricerca, ma anche le attività produttive che investono in ricerca nelle proprie strutture interne. Infine sembra che il Governo voglia inserire nel “decreto sviluppo” anche un pacchetto di misure relative all’edilizia e agli appalti finalizzate a ridare ossigeno al settore edilizio e la Piano casa 2, attraverso forme di semplificazione amministrativa, come il silenzio-assenso sul permesso di costruire. Il testo del decreto legge “Misure urgenti per lo sviluppo” verrà discusso domani al Consiglio dei Ministri.
04/05/2011