Approvato il “Decreto Sviluppo”: novità per gli appalti
di Franca Widmar
E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo schema del decreto “Sviluppo” che contiene, tra le varie novità anche nuove regole per gli appalti. Infatti, al fine di ridurre i tempi di costruzione delle opere pubbliche, soprattutto se di interesse strategico, di semplificare le procedure di affidamento dei relativi contratti pubblici e di garantire un più efficace sistema di controllo, di ridurre il contenzioso, il decreto introduce notevoli modifiche alla disciplina vigente. Le più significative sono: l’estensione del campo di applicazione della finanza di progetto, l’introduzione di un tetto di spesa per le “varianti”, la riduzione della spesa per gli accordi bonari e un disincentivo per le liti “temerarie”, l’estensione del criterio di autocertificazione per la dimostrazione dei requisiti richiesti per l’esecuzione dei lavori pubblici, la razionalizzazione e semplificazione del procedimento per la realizzazione di infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale (“Legge obiettivo”), e l’innalzamento dei limiti di importo sia per l'affidamento degli appalti di lavori mediante procedura negoziata sia per l’accesso alla procedura semplificata ristretta per gli appalti di lavori. (Vedi Schema di decreto legge recante prime disposizioni urgenti per l’economia, Consiglio dei Ministri del 5 maggio 2011).
09/05/2011