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La manovra correttiva è legge: tagli per i bonus del 36% e 55% sugli edifici


di Franca Widmar

Approvata e pubblicata sulla gazzetta ufficiale la legge di conversione del decreto legge 98/2011, contenente le disposizioni finalizzate alla stabilizzazione finanziaria. Il Governo, con la manovra correttiva, ha introdotto il taglio di molte agevolazioni fiscali che colpisce fortemente il settore delle costruzioni. Il testo di legge prevede, infatti, la riduzione delle agevolazioni fiscali che riguardano gli immobili, e in particolare le detrazioni fiscali del 36% sulla ristrutturazione del patrimonio edilizio e del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica, che verranno tagliate del 5% nel 2013 e del 20% a partire dal 2014 (art. 40, comma 3-bis). Non è però ancora chiaro se tale la riduzione verrà applicata alle spese sostenute a partire dal 2013, o se riguarderà le quote che lo Stato restituirà ai contribuenti dal 2013 in poi, relative a spese effettuate negli anni precedenti. Ridotte anche le agevolazioni per l’acquisto della prima casa: ad oggi la deduzione della rendita catastale della prima casa è integrale, mentre dal 2014 sarà deducibile l’80% del totale. I tagli alle agevolazioni, in ogni caso, non verranno applicate se entro il 30 settembre 2013 verrà riordinata la spesa sociale con provvedimenti in materia fiscale e assistenziale, in modo tale da produrre un risparmio per lo Stato di almeno 4 miliardi di euro per il 2013 e di 20 miliardi di euro annui a decorrere dal 2014. (Legge n° 111 del 15 luglio 2011 di conversione del DL 98/2011, “Manovra correttiva - Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”, G.U. n° 164 del 16 luglio 2011)


27/07/2011