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Il CIPE - Infrastrutture: priorità alle medio – piccole opere


di Franca Widmar

IL CIPE, nella seduta del 20 gennaio scorso, ha sbloccato finanziamenti per un totale di circa 6,2 miliardi di euro, destinati prioritariamente alla realizzazione di nuove infrastrutture e al rilancio dei programmi di edilizia abitativa, scolastica, e della difesa del suolo, dando la priorità alle medio – piccole opere diffuse sul territorio e subito cantierabili piuttosto che a grandi opere dai tempi lunghi. Sono stati, infatti, revocati i 1.624 milioni di euro assegnati al Ponte dello Stretto nel 2009 e mai spesi. Per quanto riguarda le infrastrutture, il CIPE ha approvato l’ aggiornamento del contratto di programma Rete Ferroviaria Italiana 2010-11, prevedendo nuove risorse per investimenti ferroviari di circa 3.900 milioni di euro, compresi 600 milioni assegnati per manutenzione straordinaria. Sono stati recepiti tutti gli interventi inseriti nel Piano di Azione Coesione, tra cui gli assi ferroviari Napoli-Bari-Lecce/Taranto (790 milioni di euro), Salerno-Reggio Calabria (240 milioni), Potenza-Foggia (200 milioni). Rispetto al piano nazionale di edilizia abitativa, il CIPE ha espresso parere positivo sugli accordi di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e le Regioni Calabria, Abruzzo e Lazio. I tre schemi comportano complessivamente la costruzione o la riqualificazione di 1.689 alloggi a uso sociale, con 64 milioni di euro di finanziamenti statali, per un totale di 212 milioni di investimenti pubblici e privati. Sbloccati anche 556 milioni di euro per l’edilizia scolastica, di cui 456 milioni destinati a specifici interventi di messa in sicurezza delle scuole di tutto il territorio nazionale (due terzi destinati al Sud), mentre i rimanenti 100 milioni serviranno per la costruzione di nuovi plessi. Assegnati, infine, al piano straordinario contro il dissesto idrogeologico 674 milioni per la realizzazione di interventi finalizzati alla messa in sicurezza di frane e versanti in Basilicata, Calabria Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.


23/01/2012