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SIMCO: il mercato mondiale delle costruzioni

Il Sistema Informativo del Cresme sul mercato Mondiale delle Costruzioni (SIMCO) permette di analizzare dinamiche, tendenze e segmentazione di 150 diversi mercati nazionali. Si tratta di uno strumento dalle notevoli potenzialità analitiche che, grazie ad un sempre più completo data base di statistiche demografiche, finanziarie e socio-economiche, fornisce un nuovo e completo punto di vista sul mercato mondiale delle costruzioni.

 

Avendo a disposizione uno strumento del genere, la prima cosa che potremmo chiederci è come sarebbe il mondo visto dalle Costruzioni. In altre parole, come cambierebbe la geografia mondiale se le aree dei singoli paesi fossero poste proporzionali agli investimenti annui complessivi localizzati in quel paese. La geografia che ne viene fuori, la Geografia delle Costruzioni, è molto diversa da quella a noi familiare. La Vecchia Europa pare gonfiarsi a dismisura, si gonfia a tal punto da arrivare persino a superare la superficie dell’intera Africa, il cui ventre, di contro, pare collassare rapidamente. Il Continente tiene però al Sud e nell’Africa Mediterranea, dove il vero e proprio boom di investimenti registrato nell’ultimo decennio permette di contrastare l’espansione della superficie europea. Anche l’Asia si espande, ma è soprattutto la Cina, nonostante la già ampia superficie geografica, a crescere vistosamente, e lo fa a discapito dell’immensa Russia e della vasta Mongolia. Ma tutta l’Asia, anche grazie all’espansione del mercato indiano, di quello indonesiano e di quello coreano, e considerando anche il grande mercato giapponese e tutto il Medio Oriente, è arrivata oggi a rappresentare oltre il 40% del mercato mondiale e occupa, quindi, il 40% della superficie del nostro cartogramma (contro il 29% dell’Europa). Il Nord America mantiene quasi inalterate le sue dimensioni geografiche, ma se avessimo compiuto l’analisi solo qualche anno fa, ad esempio nel 2006 (prima dell’esplosione della bolla immobiliare e dell’inversione del ciclo edilizio negli Stati Uniti), la sua superficie si sarebbe espansa fino a coprire il 25% della superfice globale (contro il 18% di adesso). Il Sud America pare invece contrarsi significativamente, ma il mercato edilizio di tutto la regione ha fatto registrare negli ultimi anni numeri eccezionali e le prospettive di crescita, soprattutto in Brasile e Argentina, sono ancora eccezionali.

Figura 1 - Il mondo visto dal mercato delle costruzioni

Investimenti mondo 2010 Cartogramma Investimenti Mondo 2010

Fonte: Cresme/SIMCO 2012

Un'altra indicazione interessante è fornita dal rapporto tra investimenti in costruzioni e prodotto interno lordo, che appresenta una proxy del contributo del settore e di tutto il suo indotto alla formazione di ricchezza complessiva. Il picco al livello mondiale si ebbe nel 2006, quando il peso del settore sul Pil era ai massimi livelli in Europa (12,1%) e in Nord America (9,8%). Ma negli anni successivi il contributo delle costruzioni all’output lordo delle economie occidentali è crollato rapidamente, specialmente in Nord America, questo mentre nelle economie emergenti asiatiche e sudamericane, così come in Africa, il sistema economico riservava un peso sempre maggiore all’attività edilizia e al suo indotto. E sarà così anche nei prossimi anni, quando lo sviluppo economico dei paesi emergenti (tra cui bisognerà inserire anche molti paesi africani) per essere promosso e mantenuto avrà ancora bisogno di infrastrutture produttive, infrastrutture sociali, spazi produttivi, spazi commerciali e abitazioni per una popolazione in continua crescita. Per cui il prossimo picco mondiale previsto nel 2015 (11,8% di incidenza), superiore anche a quello del 2006, sarà, a ben ragione, un record asiatico.

Figura 2 - Rapporto tra investimenti in costruzioni e Prodotto Interno Lordo

Fonte: Cresme/SIMCO 2012