Ignora collegamentiHome  Rapporti  Congiunturale Cresme

Congiunturale dicembre 2022

 

"SCENDERE PER CAMBIARE TRENO?"

OBBLIGO DI TORNARE SU QUALITÀ E EFFICIENZA - LA LIQUIDITÀ MINA IL FATTURATO DELLE IMPRESE A CAUSA DEI CREDITI ACQUISITI CHE NON SI COLLOCANO - TASSI, COSTI E SPECULAZIONE ALLONTANANO LA DOMANDA DAL MERCATO - UNA COSA È CERTA: LE OPERE PUBBLICHE TIRERANNO IL MERCATO NEI PROSSIMI ANNI, MA LA REALE DIMENSIONE DELLA CRESCITA È UN’ ALTRA QUESTIONE SUL TAPPETO.

Con il 2022 il settore delle costruzioni si è riavvicinato ai picchi di quantità del 2007, qualcosa che solo nel 2019 si pensava impensabile; stiamo parlando di valori deflazionati non di valori correnti. Se poi consideriamo il livello dell’inflazione raggiunto, le costruzioni del 2022 costano il 15/20% in più di quanto costavano nel 2019 secondo le fonti ufficiali, il 25/30% secondo le analisi del CRESME. A valori correnti gli investimenti in costruzioni nel 2019 valevano 141 miliardi di euro; nel 2022, 232 miliardi, 91 miliardi in più.

Quantità e prezzo hanno determinato due anni eccezionali di crescita delle costruzioni con tassi da anni ’60, trainati da incentivi fiscali per la ristrutturazione e dalle opere pubbliche. Ma anche le nuove costruzioni residenziali sono cresciute e quelle non residenziali. E anche il mercato immobiliare è cresciuto, anche le compravendite di abitazioni hanno raggiunto, e in diverse realtà superato, i livelli del 2006-2007.

 

L’inflazione poi ha cominciato a incidere anche sui prezzi delle case, ma meno che sui prezzi delle costruzioni, ad eccezione di alcune realtà nazionali, come Milano dove la spirale di crescita ha già fermato, in attesa, i nuovi investimenti. L’alta inflazione ha cominciato a incidere sui comportamenti della domanda, anche perché stipendi e salari non vengono adeguati.

 

La nuova fase che stiamo vivendo riporta sul mercato il tema dell’inflazione e dei tassi di interesse: cosa succederà nei prossimi due anni e come questo incide sul mercato delle costruzioni e dell’immobiliare è un altro dei temi chiave da affrontare.

Negli ultimi due anni il mercato delle costruzioni, è stato alimentato da importanti risorse private (il risparmio accumulato dalle famiglie e dalle imprese sia nel 2020 che nel 2021) e da importantissime risorse pubbliche: l’eccezionale stagione degli incentivi e il PNRR, ma anche da stanziamenti per le opere pubbliche che vengono dal 2014/2015 e che sono diventate aggiudicazioni di lavori a partire dal 2021, hanno fatto crescere il mercato in due anni con una accelerazione da paese in via di sviluppo. Nella riqualificazione e nelle aggiudicazioni dei bandi di opere pubbliche la crescita è stata del 45/50% in un solo anno. Si è entrati in una fase di eccessi, una fase irragionevole rispetto al rapporto tra domanda e offerta. Nel mercato della riqualificazione l’inversione è attesa per il 2023. Sarà più lenta di quanto dovrebbe essere perché il 2022 non basterà a coprire l’onda della domanda. Gli incentivi andranno riducendosi e fermeranno il principale motore che ha trainato le costruzioni. Ma nel 2023, a maggio, quando si presenteranno i bilanci del 2022, si faranno anche i conti con i cassetti fiscali accumulati e con i rischi di tenuta di molti operatori.

Ma non solo, la forte crescita del PIL nel 2021 e nel 2022 ha radici profonde nelle costruzioni e come è possibile dimostrare nel Superbonus. La frenata degli incentivi darà una frenata per il PIL, e come si fermerà e come proseguirà questo mercato è uno dei grandi temi chiave del XXXIII Rapporto Congiunturale e Previsionale del CRESME.
Allo stesso modo il mondo delle opere pubbliche entra nel cuore di una sfida eccezionale, è una sfida realizzativa, che tenta di ridisegnare la competitività infrastrutturale del Paese, che cerca di gettare le basi di un nuovo processo di modernizzazione. La questione è: si riuscirà a farlo? Le imprese ci sono? I progetti sono pronti?

E ancora: che succederà nei prossimi anni per la nuova produzione residenziale? E per il mercato immobiliare? E cosa faranno i grandi investitori internazionali? Possiamo dire che le costruzioni entrano in una fase in cui non più tutti i motori tireranno la crescita, ma certamente alcuni comparti continueranno a crescere e altri si fermeranno. Si delinea una fase ciclica nuova, che ha due temi chiave: cosa succederà nel 2023-2024 e cosa succederà dopo il 2026-2027. In questo nuovo scenario, in ogni caso la produttività del settore delle costruzioni sarà costretta a cambiare. Da questo punto di vista i prossimi dieci anni saranno anni decisivi.

 

Questi sono solo alcuni dei temi che il XXXIII rapporto cerca di disegnare, in un ambito per noi più importante dell’usuale: il CRESME è nato nel novembre del 1962, quest’anno compie 60 anni. La presentazione della XXXIII Congiunturale a Milano, ospiti del Centro Congressi di Fondazione Cariplo, è anche un’occasione per incontrarci e festeggiare con un calice di vino la lunga strada percorsa, e descrivere con i nostri soci e partner che ci hanno accompagnato e ci accompagnano anche temi di approfondimento del mercato che ci aiutino a capire quanto sia importante la ricerca, la conoscenza, e la capacità di analizzare il mercato. Una Congiunturale un po’ diversa dal solito, una ragione in più, per chi ci segue da tanto tempo, per esserci.

 

 

Congiunturale Dicembre 2022

 

INDICE DEL RAPPORTO CONGIUNTURALE

  1. LO SCENARIO MACROECONOMICO MONDIALE 1-3
    1. La congiuntura economica internazionale 1-6
      1. Gli andamenti congiunturali: principali paesi1-7
      2. Salari e prezzi, dinamiche a confronto1-9
      3. La politica zero-covid della Cina, quale impatto sulle dinamiche economiche globali1-10
      4. Rischi finanziari e mercato immobiliare: il caso cinese1-12
      5. Politiche fiscali e politiche monetarie, quale rischio per gli equilibri competitivi al livello internazionale1-14
    2. La guerra nell’est Europa: conseguenze e scenari futuri1-17
    3. Inflazione e corsi delle commodity industriali1-22
    4. I corsi energetici e la crisi del gas1-28
    5. La produzione industriale: l’effetto della rottura delle catene logistiche1-29
    6. Il commercio mondiale1-30
    7. La congiuntura nell’eurozona1-32
    8. La mappa dei rischi globali per il 20221-39
  2. IL MERCATO MONDIALE DELLE COSTRUZIONI 2-3
    1. Lo scenario globale 2-6
      1. Lo scenario globale: il contributo delle costruzioni alla crescita aggregata2-9
    2. Mercati locali 2-15
      1. Europa: Germania, Francia, UK, Spagna2-16
      2. Nord America: USA, Canada, Messico2-19
      3. Cina, India, Brasile2-20
      4. Medio Oriente e Africa: Egitto, Arabia Saudita, Turchia, Sud Africa2-21
      5. Africa sub-sahariana: Sud Africa, Nigeria2-24
      6. Top 10 Cresme: Malesia, Indonesia, Tailandia, Australia, Colombia, Polonia2-23
    3. Il mercato internazionale dei grandi general contractors 2-32
      1. Senza i big cinesi, in calo anche i mercati nazionali2-33
      2. Forte l’appeal del Vecchio Continente nel 2021. Nord America e Medio-Oriente le aree più penalizzate2-34
      3. In un mercato sempre più complesso, i big fissano gli obiettivi di base: rispetto di tempi, budget e valore concordato2-35
      4. In corsa la manifattura, male edilizia e petrolio. Stabili i trasporti, dopo tre anni critici 2-38
      5. La top-ten nel mercato mondiale: in Europa prosegue la corsa delle italiane, insieme a francesi e olandesi. Recuperano il calo tutte le altre2-38
      6. +7% per i big italiani, tra livelli da recuperare e potenziali di crescita2-40
    4. I progettisti internazionali2-42
  3. LE COSTRUZIONI IN ITALIA 3-3
    1. La congiuntura economica nazionale3-3
      1. Occupazione3-27
      2. Lo scenario demografico3-34
    2. L’analisi dei mercati delle costruzioni3-50
      1. Il mercato delle costruzioni in Italia è cresciuto a valori correnti di 109 miliardi di euro in due anni3-50
      2. Una tautologia disattesa: la questione prezzi è importante per determinare cosa succede nel mercato3-52
      3. L’impatto degli incentivi nella determinazione dell’inflazione delle costruzioni3-54
      4. Che succederà dei prezzi delle costruzioni? La necessità di creare un osservatorio permanente affidabile3-57
      5. Indicatori congiunturali: conferme ma anche primissime avvisaglie critiche3-59
    3. Dimensioni e caratteri del mercato delle costruzioni nel 20223-64
      1. Lo scenario previsionale del mercato delle costruzioni: il quadro generale3-66
      2. L’edilizia residenziale di nuova costruzione3-68
      3. L’edilizia non residenziale3-69
      4. La riqualificazione edilizia3-71
    4. Nel 2022 le opere pubbliche rallentano, dopo un quadriennio di progressiva e forte crescita. Confermata l’espansione nel 2023 e fino al 20263-73
  4. IL MERCATO IMMOBILIARE4-3
    1. Il mercato si assesta sugli elevati numeri dello scorso anno ma il rallentamento è imminente, alimentato dall’aumento dei tassi sui mutui4-3
      1. L’offerta di abitazioni in vendita e locazione sta diminuendo rapidamente e, per la locazione, il mercato rischia di bloccarsi per carenza di opportunità4-6
    2. Nel primo semestre 2022 rallenta il ritmo di crescita ma i numeri sono ancora solidi; il rallentamento del mercato è atteso nell’ultimo trimestre dell’anno e nel 20234-9
      1. Sul territorio il centro-sud sostiene la crescita mentre alcune città del nord iniziano ad invertire la rotta4-11
      2. Compravendite 2022 nuovi massimi storici per alcune città ma alcune sembrano vicine all’inversione del ciclo immobiliare4-14
      3. L’indagine Banca d’Italia – Tecnoborsa – Agenzia delle Entrate4-17
      4. La dimensione degli alloggi compravenduti in Italia e nelle città capoluogo nel 20214-19
      5. L’indice di fiducia e la propensione all’acquisto immobiliare4-20
    3. I prezzi delle abitazioni4-21
      1. Nel 2022 i prezzi delle abitazioni aumentano del 2,6% ma l’inflazione porta pesantemente in negativo i prezzi realispan>4-21
      2. Bolle immobiliari nel mondo, rischio depressione immobiliare per l’Italia4-22
      3. Ricostruzione di lungo periodo dei cicli immobiliari in Italia4-27
      4. Il mercato della locazione nel 20214-30
      5. Il mercato non residenziale “corporate” torna a livelli record spinto dalla logistica e dalla resilienza degli uffici4-35
    4. Stock immobiliare, patrimonio e fatturato dell’industria immobiliare4-39
    5. L’indebitamento per l’acquisto immobiliare4-45
    6. Le compravendite di immobili non residenziali4-50
    7. SCHEDE: LE PROVINCE DELLE 14 CITTÀ METROPOLITANE4-55
  5. RIQUALIFICAZIONE, RIPRODUZIONE, PRODUZIONE FISICA E TERRITORIO 5-3
    1. La riqualificazione edilizia, 2022: 120 miliardi di euro grazie al cofinanziamento pubblico5-3
    2. Cosa è successo per arrivare ad un 2022 così intenso5-6
      1. Le ultime novità nel DL Aiuti Quater5-8
      2. Incentivi alla riqualificazione edilizia5-9
    3. La nuova produzione edilizia5-13
      1. Tipologie edilizie e destinazioni d’uso dei nuovi edifici nel 20225-17
      2. La nuova costruzione di abitazioni5-19
      3. La nuova costruzione di immobili non residenziali5-21
  6. I MERCATI DELLE OPERE PUBBLICHE IN ITALIA6-3
    1. Introduzione6-4
      1. Primi effetti delle semplificazioni e del PNRR6-7
      2. Le procedure di affidamento gestite da INVITALIA per favorire la realizzazione degli investimenti del PNRR6-15
    2. Il mercato dei servizi di architettura e ingegneria6-22
      1. I bandi SAI e altri bandi per servizi tecnici6-22
      2. I bandi di progettazione6-22
    3. I mercati per la costruzione, la manutenzione e la gestione delle opere pubbliche6-29
      1. Sistema di realizzazione dei lavori6-29
      2. Settori di mercato6-33
      3. Stazioni appaltanti6-35
      4. Classi di importo6-37
      5. Territorio6-38
    4. I lavori tradizionali6-44
      1. I bandi e le aggiudicazioni6-44
      2. Settori, classi di importo, stazioni appaltanti, tipo intervento e territorio6-47
  7. SISTEMA DELL’OFFERTA: ANALISI DEI BILANCI DELLA FILIERA DELLE COSTRUZIONI 20217-3
    1. Il boom delle costruzioni nel 2021 è trainato dalla domanda interna7-3
      1. 95 miliardi di euro di fatturato analizzati7-3
      2. Se il 2019 aveva visto crescere il fatturato di tutta la filiera ad eccezione del complesso dei produttori, e se il 2020 registrava la contrazione determinata dalla crisi pandemica, il 2021 si presenta come anno boom (o di bolla?)7-4
      3. Nel 2021 crescita per tutti e ritorno delle centralità del magazzino7-5
      4. Se nel 2020 tutti gli indicatori di bilancio erano peggiorati pur non riportando alla situazione del 2012-2013, il 2021 risulta essere per alcuni indicatori di bilancio il miglior anno del XXI secolo7-7
      5. La crescita del mercato nel 2021 è stata così grande che c’è spazio per tutti7-9
      6. Anche Utile e MOL molto positivi nel 20217-11
      7. Nel 2020 solo il 27% delle imprese analizzate era riuscito a far crescere il fatturato tenendo i bilanci in utile, nel 2021 è l’83%7-12
    2. Imprese di costruzioni7-14
      1. Crescono le imprese di costruzioni non artigiane7-14
      2. Gli incentivi fiscali fanno fare un salto dimensionale alle imprese di costruzioni in termini di fatturato e di dimensioni d’impresa7-15
      3. Margini e redditività migliorano nel 2021 ma non come sono migliorati per industrie produttrici e distributori e restano elementi di criticità per non poche importanti imprese7-17
    3. Ingegneria 2021: risultati positivi e tornano a crescere anche i general contractors grazie al mercato interno; estero in calo7-20
      1. General Contractors 2021: positivo grazie al forte recupero di Tecnimont e Ansaldo che trainano il comparto, ma segnali positivi anche dalle imprese minori (con alcune eccezioni)7-22
      2. Progettazione 2021: un anno positivo per tutte le classi dimensionali7-24
    4. Industrie produttrici di materiali, sistemi e componenti7-27
      1. “Un anno così non si è mai visto”7-27
      2. La crescita interessa tutte le classi d’impresa, ma va meglio per le grandi - Segnali incoraggianti nel 2022 per le industrie quotate in borsa - Acciaio 2021: +66% - Macchine per l’edilizia 2021: fatturato +25,7%; numero macchine vendute o noleggiate +29,6%; Gennaio-Settembre 2022 +22% - Chimica per l’edilizia 2021: +33,2% - Serramenti 2021: +25,8% per campione CRESME; +20,9% stima UNICMI - Elettrotecnica ed elettronica per le costruzioni 2021: +20% - Climatizzazione 2021: +32,6% - Cemento 2021: forte rimbalzo del 19,8% - Piastrelle 2021: +24,8% - Sanitari, valvolame e rubinetteria 2021: +23,1% - Laterizi 2021: +37,6% dopo un 2020 in tenuta

      3. Un quadro di sintesi7-40
    5. Distribuzione dei materiali, sistemi e componenti per le costruzioni: vince il magazzino, 2021 +36,7%7-42
      1. Distributori idrotermosanitari: +32,6%7-43
      2. I distributori di materiale elettrico, elettrotecnico ed elettronico 2021: +39,5%7-44
      3. Distributori di materiali edili 2021: +38,5%7-46
      4. 2021: le performance di bilancio migliori di sempre7-47
    6. LE CLASSIFICHE7-49
  8. I FOCUS 8-3
    1. Il punto di vista del CRESME sullo stato di realizzazione del PNRR e delle opere commissariate8-3
      1. Opere commissariate8-17
      2. Infrastrutture prioritarie nella programmazione PNRR e PNC8-27
    2. L’impatto del Superbonus sul mercato delle costruzioni, sull’offerta, sull’economia e sul bilancio dello Stato: cosa è successo, cosa succederà?8-32
      1. L’utilizzo degli incentivi del 110%8-32
      2. Il risparmio energetico e la riduzione della CO28-34
      3. Gli attori coinvolti negli investimenti del Superbonus e gli oneri fiscali e sociali8-39
      4. Valutazione dell’impatto degli investimenti attivati con il 110% sul sistema economico e sull’occupazione8-41
      5. Valutazione dell’impatto degli investimenti attivati con il 110% sulla crescita del Pil8-45
      6. Valutazione dell’impatto degli investimenti attivati con il 110% sui conti dello Stato8-46
      7. Sintesi8-47
    3. Dieci anni per cambiare le costruzioni? Prima parte: la questione della produttività un tema da risolvere8-49
      1. Produttività e ruolo delle costruzioni in Italia8-51
      2. La produttività oraria e la Total Factor Productivity descrivono il ruolo del settore delle costruzioni come problema8-53
    4. Dieci anni per cambiare le costruzioni? Digitalizzazione, sostenibilità e cambiamento, un inquadramento8-58
      1. Verso la digitalizzazione8-58
      2. Verso la sostenibilità8-78
      3. Un “next normal” per le costruzioni?8-82
    5. Campus Edilizia Brescia (CEB): un nuovo modo per promuovere lo sviluppo e la rigenerazione urbana e territoriale8-85
      1. Progetti portati a compimento8-86
      2. Il lavoro in corso e il futuro8-90
    6. Il caro energia mette a rischio il 13% dell’occupazione manifatturiera8-94

 

 

Prezzi1 del Rapporto

 
    Base Socio
CRESME2
XXXIII Rapporto congiunturale e previsionale
"Il mercato delle costruzioni 2023"
€ 2.200 € 1.500

N.B. Il Rapporto Congiunturale e Previsionale CRESME è in formato Pdf protetto (con possibilità di consultazione da 3 dispositivi)

1Gli importi sono da intendersi Iva esclusa

2Per i Sottoscrittori CresmeLab e/o Soci Cresme Extra il convegno e il rapporto sono inclusi nell’associazione

 
Vuoi conoscere tutti i vantaggi di essere socio del Cresme? Scopri di più
Il pagamento si può effettuare tramite bonifico bancario i cui estremi sono indicati di seguito:
Intestazione: CRESME Ricerche S.p.A.
Banca: UNICREDIT SPA
Agenzia: Viale Libia, 80/82 - 00199 Roma
IBAN: IT 93 X 02008 05219 000000387163
BIC SWIFT: UNCRITM178L

Se sei già registrato effettua il Login per riempire i campi

Compila il form di richiesta

Opzionale, ma raccomandato

Socio Cresme: No

l'informativa sulla privacy

I punti di forza del Cresme

  • Oltre 50 anni di esperienza nel settore delle costruzioni

  • La soddisfazione dei clienti

  • Orientamento all'innovazione e alla formazione

  • L'accuratezza nell'analisi dei dati

EDILBOX S.R.L. SOCIETA’ UNIPERSONALE,, utilizza i cookies per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione fatte dall’utente in modo da offrire la migliore esperienza sul proprio sito. Inoltre, EDILBOX S.R.L. SOCIETA’ UNIPERSONALE, si riserva di utilizzare cookies di parti terze. Per avere maggiori informazioni e conoscere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie consulta la nostra Cookie Policy. Continuando a navigare sul sito, l’utente accetta l’uso dei cookies. Per proseguire conferma di aver preso visione di questo avviso cliccando sul tasto qui sotto o su qualsiasi altra parte del sito.