La stretta creditizia dovuta alla crisi non conosce confini ma in realtà penalizza maggiormente alcuni territori rispetto ad altri. Lo rileva la Cgia di Mestre indicando che l'area più penalizzata è stata il Nordest: Friuli Venezia Giulia (-1,3%), Veneto (-0,2%). Nella seconda parte dell'anno, quando lo spread ha cominciato a salire vertiginosamente, le realtà produttive più colpite dalla stretta creditizia, secondo gli artigiani mestrini, sono state quelle ubicate in Calabria (-1,8%), in Molise ed in Friuli Venezia Giulia (-1,3%), in Piemonte (- 0,8%) e in Umbria (-0,7%).