«Il 2012 sarà l'anno decisivo per la sopravvivenza del nostro settore. Senza provvedimenti idonei, molti di noi saranno costretti alla chiusura o a cercare nuove strade per gli investimenti, nel resto d'Italia o all'estero». Lo ha affermato il presidente dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili Abruzzo, Antonio D'Intino. «Per una immediata ripresa il settore ha bisogno di agire su temi che richiedono uno studio attento e la predisposizione di norme che agevolino il riuso e la riqualificazione», ha aggiunto.