Standard & Poor’s prevede nel secondo semestre la fuoriuscita dell'Eurozona da una recessione soft, anche se non esclude anche la possibilità di una contrazione economica più severa. «Riteniamo che il pendolo continui ad oscillare verso una leggera recessione, anche se i rischi di un peggioramento non sono ancora diminuiti», ha previsto Jean-Michel Six, capo economista di S&P. La società di rating continua a stimare una crescita zero per l'Eurozona nel 2012 e un Pil a +1% nel 2013. «Attualmente assegniamo un 60% di possibilità a questo scenario base e un 40% a un double dip, una ricaduta nella recessione». Secondo S&P tre saranno i fattori determinanti: la domanda dei paesi emergenti, i consumi europei e la capacità dei governi europei e della Bce di ripristinare la fiducia dei mercati nel prossimi trimestri.