«A Comuni e Regione chiediamo più coraggio e convinzione nella regolamentazione edilizia, così non va». È stato il commento di Luigino Quarchioni e Franca Poli, rispettivamente presidente e responsabile scientifico di Legambiente Marche alla presentazione del rapporto Onre di Legambiente e Cresme. Sono 20, infatti, i comuni marchigiani inseriti nello studio che racconta gli 855 regolamenti edilizi virtuosi, cioè quelli che prevedono nuovi criteri e obiettivi energetico-ambientali per favorire le prestazioni delle abitazioni e la qualità del costruito. Isolamento termico, utilizzo di fonti rinnovabili, efficienza energetica degli impianti, orientamento e schermatura degli edifici, materiali da costruzione locali e riciclabili, risparmio idrico e recupero delle acque meteoriche, isolamento acustico, permeabilità dei suoli e effetto isola di calore sono i parametri della ricerca. La Regione Marche, con legge regionale n.14 del 17/6/2009, ha adottato il Protocollo Itaca e la rispettiva certificazione energetico-ambientale volontaria. Ha emanato le linee guida per l'edilizia sostenibile, misure che non essendo obbligatorie, sul territorio non hanno comportato un rinnovamento tangibile dell'edilizia marchigiana e non hanno trascinato le amministrazioni pubbliche ad adattarsi.