In Italia i salari per le donne sono nettamente più bassi che per gli uomini, a certificarlo è uno studio di Bankitalia e dell'Isfol. Il differenziale grezzo è circa del 6% (dal minimo del 4,9% del 2000 al massimo del 7,7% del 2002). Ma il gap diventa più ampio e crescente nel tempo: da 10,3% nel 1995 a 13,8% nel 2008. E, secondo anche dati Isfol, la ripartizione dei carichi domestici e di cura sia ancora molto sbilanciata a sfavore delle donne: nel 2008-2009 svolgevano il 76% del lavoro familiare. Alla base della bassa partecipazione femminile al mercato del lavoro c'è la famiglia: il 40,8% ha interrotto il lavoro per prendersi cura dei figlì.